29 Mag I disturbi di adattamento
Il disturbo di adattamento si caratterizza come una risposta psicologica ad uno o più eventi stressanti che portano la persona a manifestare sintomi emotivi e/o comportamentali disabilitanti tali da far apparire l’evento scatenante come un vero “evento traumatico”. Questo disturbo appartiene alla grande famiglia dei disturbi “reattivi” come il disturbo post-traumatico da stress, il disturbo da stress acuto e il disturbo d’ansia generalizzato (DAG). In qualità di disturbo reattivo, il Disturbo di adattamento deve svilupparsi in un periodo di tempo di massimo tre mesi dall’evento stressante, deve essere caratterizzato da una certa sproporzione tra evento e risposta emotiva e comportamentale e deve compromettere il funzionamento relazionale, sociale e lavorativo della persona. Questo disturbo non va confuso con altri disordini emozionali specifici come i disturbi d’ansia, gli episodi depressivi o i disturbi di personalità e non deve essere conseguente ad un lutto. Generalmente una volta che il fattore stressante iniziale perde la sua azione, i sintomi tendono a non persistere per più di altri 6 mesi e il disturbo si definisce come “acuto”. Quando il disturbo tende a persistere oltre i sei mesi, esso assume caratteristiche di cronicità.
I disturbi dell’adattamento sono descrivibili in base alla presenza dei loro sintomi predominanti. Le persone accusano disturbi di adattamento con umore depresso oppure con ansia oppure con quadri misti di ansia e depressione.
Oggi in molti casi i disturbi di adattamento vengono osservati in persone che devono affrontare eventi stressanti legati alla salute fisica (malattie gravi o traumi) o a cambiamenti delle proprie condizioni sociali (licenziamenti, divorzi o separazioni, problematiche legali o finanziarie). Come per altri disturbi reattivi questo disturbo risponde bene ai trattamenti basati sulla Psicoterapia Cognitiva o Cognitivo Comportamentale (CBT). Altre tecniche come l’EMDR sembra aver mostrato livelli accettabili di efficacia per i pazienti con Disturbo dell’adattamento.