Dott. Massimo Giuliani

Psicologo e Psicoterapeuta Diagnostica Neuropsicologica e Riabilitazione Cognitiva



Conosciamo i 14 fattori di rischio della demenza.

Conosciamo i 14 fattori di rischio della demenza.

Oggi tutti gli studi scientifici basati sulle capacità del cervello di resistere all’invecchiamento sono concordi nel riconoscere che esistono almeno 14 fattori di rischio che da soli o per la loro azione simultanea e sinergica, concorrono ad un più rapido decadimento delle funzioni cognitive umane, verso la demenza. Secondo un largo studio oltre la metà dei casi di Demenza di Alzheimer previsti per l’anno 2050 in Europa potrebbe essere ritardata o evitata intervenendo e modificando alcuni fattori comportamentali come; il basso livello di istruzione, il fumo di sigaretta, l’eccesso di alcol, l’obesità, le scarse relazioni sociali e la sedentarietà. Ma anche malattie come l’ipertensione, l’ipoacusia e la perdita della vista non curate, la depressione, il diabete, l’elevato livello di colesterolo LDL e i traumi cerebrali. Anche difendersi dall’inquinamento ambientale risulterebbe avere un beneficio misurabile. Naturalmente la lotta a questi 14 fattori non può essere lasciata solo alla responsabilità del singolo individuo, ma costituirsi in un programma di intervento integrato dove agenzie educative e sociali, Istituzioni e risorse cliniche e scientifiche del SSN dovranno collaborare per una cultura efficace di contrasto ad una malattia che, in una popolazione italiana che invecchia sempre più, costituirà in futuro una vera sfida destinata ad assorbire buona parte delle risorse assistenziali pubbliche delle famiglie.