02 Ago Dormire bene è segnale di benessere psicologico
Dormire bene è oggi uno degli indicatori più importanti di salute mentale e di benessere psico-fisico. E’ importante ricordare come il dormire bene non coincida con il dormire molto, ma con il non accusare quei disturbi che solitamente sono associati ai disturbi veglia-sonno come: la difficoltà ad addormentarsi, avere lunghi risvegli notturni, avere risvegli precoci al mattino, e soprattutto avere la sensazione al risveglio di non aver avuto un sonno ristoratore e non sentirsi pronti anche fisicamente di affrontare la giornata. Il numero di ore di sonno, infatti, varia da persona a persona soprattutto in ragione dell’età, del tipo di attività diurna e, non ultime, di caratteristiche individuali. I giovani tendono a dormire più ore rispetto agli adulti e agli anziani, per i quali anche 5 ore per notte possono essere ristoratrici. Il dormire, diversamente da quanto si crede, è un processo di grande attività cerebrale e fisica, durante il quale si alternano fasi di sonno leggero, sonno profondo, brevi risvegli e sonno REM, caratterizzato da veloci movimenti oculari, assente attività muscolare e grande attività del cervello che si esprime con sogni realistici e più facili da ricordare. E’ proprio l’equilibrio di durata di queste diverse fasi che caratterizza la qualità del sonno e il “dormire bene”. Questo equilibrio può essere influenzato non solo da perturbazioni, anche temporanee, di ordine psicologico ma anche da malattie, assunzione di farmaci e alimenti, cattive abitudini di vita e condizioni ambientali avverse. Consulta sul sito alla sezione Strumenti le 12 regole pratiche per migliorare il proprio sonno.